" Nell'angolo formato dalle due strade, è un pilastro o piedistallo reggente un'edicola con entro l'immagine non so se d'un santo o della Madonna. Tali edicole frequentissime in questa Provincia sono poste per lo più nell'incrociatura delle strade, e vengono chiamate Figure: ve ne sono delle eleganti e graziose; ma eziandio delle rozze e barbare fatte anche di un solo tronco di legno grossamente squadrato. Costrutte dai divoti, d'ordinario portano il loro nome; così dicesi Figura di Nicola, Figura di Piergiovanni: ma talora sono designate anche col solo vocabolo di Figurina, oppure portano il nome del santo che racchiudono; laonde dicesi Figura di S. Antonio, Figura della Madonnina, ecc., e servono di punto convenzionale a designare le località in cui si trovano. In quanto alle immagini stampate in carta, fuse in gesso, o scolpite in pietra, poste entro quelle cellette, sono per lo più rozzissime e ridicole; e non di rado si vede un gran mazzo di fiori riempire tutto il vano della celletta, nascondendo l'effigie del Santo cui fu offerto dalla esagerata generosità del pietoso devoto" (*)

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Alcune restaurate in cemento, plastica e luci, altre solo ridipinte, altre ancora abbandonate o scomparse del tutto, perché lungo vecchie strade, che a volte non si percorrono più.

Scomparsa è la Maestà che sorgeva sotto il Castellaccio, sulla vecchia strada tra Serra S. Abbondio e Fonte Avellana. Lungo la stessa strada c’è ancora la Mad.na di Chiavelle. Solitaria è quella che sorge presso il Cesano, tra Leccia e Serra S. Abbondio, sotto la cripta di S. Biagio. Mentre fiori di plastica decorano la figurina in calcare che sorge al km 230 della vecchia Via Flaminia.